Un Viaggio fotografico ai piedi dell’Himalaya.
“Nel 2009 feci il mio promo viaggio in India. Fu un viaggio particolare, attraverso la regione del Ladakh, all’estremo nord del paese.
Il contatto con la cultura dei villaggi di nomadi nella regione ebbe su di me un impatto così forte che decisi di fissarne le immagini attraverso la fotografia. Fu la mia prima esperienza con la macchina fotografica ed è l’origine della raccolta “Sulla cima del mondo”. Questa esperienza mi convinse a lasciare il mio lavoro di designer e a dedicarmi professionalmente alla fotografia. Più precisamente, alla fotografia di viaggio.
Nel 2012 ho realizzato il mio secondo progetto di fotografia di viaggio, “Vidas en la Ruta” (la vita lungo la strada). Questa volta, da Delhi al Nepal, Sikkim, Bhutan ho percorso 6000 km con la mia motocicletta, una Royal Enfield. Ho cercato di registrare con la mia macchina analogica il legame tra la spiritualità del luogo e la realtà delle persone che lo abitano, vivendo nei villaggi ai piedi dell’Himalaya. Uomini e donne che lavorano e vivono nello stesso modo da secoli, in un’apparente armonia con una natura spettacolare, ora meravigliosa e ora terribile.”
La tecnica
Le diverse tecniche utilizzate per realizzare questo lavoro costituiscono di per sé un simbolico “viaggio nel tempo”.
Le immagini sono scattate con una macchina analogica. I negativi sono digitalizzati e quindi stampati con una moderna stampante fotografica a getto d’inchiostro su un foglio di carta “lokta”, una carta tradizionale realizzata manualmente in Nepal.
Questo procedimento dona a ciascuna immagine una consistenza, un colore e una “texture” insoliti. I colori saturi e la nettezza delle immagini digitali ad alta definizione viene stemperata in tinte pastello e sfumate che, combinate con la consistenza particolare della carta aggiungono ad ogni soggetto un effetto “pittorico” senza tempo. guardare, toccare ciascuna di queste immagini fa pensare alla tecnologia ma insieme alla vita reale delle persone ritratte, alla natura e al tempo nel quale le loro vite sono immerse.
La macchina: Rolley 35mm, una analogica tedesca degli anni settanta.
La stampa: una spampante professionale 9-ink pigmented inkjet.
La carta: un foglio di “lokta”, una carta tradizionale nepalese, ricavata da una fibra di riso locale e realizzata a mano, secondo una tecnica antica.